La Canestra di frutta di Caravaggio

Le Più Celebri Nature Morte

La storia dell'arte antica trabocca di capolavori che raffigurano immagini religiose, ritratti di personaggi illustri e paesaggi bucolici, ma non nature morte.

Forse può apparire sorprendente che i maestri dell'arte antica o i visionari geni del Rinascimento abbiamo dipinto l'intellegibile e non la frutta o i fiori con i quali avevano di certo enorme familiarità.

La ragione della tardiva nascita della natura morta potrebbe essere ricondotta alla centralità dell'uomo, attorno cui è ruotato il Rinascimento, o forse al gusto prevalente dell'epoca, ciò che è certa è l'esigenza d'attendere l'arrivo del visionario Caravaggio...

Per ammirare la prima natura morta è, infatti, necessario aspettare la fine del 1500 con la dirompente ascesa del geniale Caravaggio e la sua celebre Canestra di frutta (nota anche come Fiscella) dipinta in un periodo probabilmente incluso tra il 1594 ed il 1597.

Un semplice cesto con all'interno della frutta è l'originalissimo protagonista del quadro, ammesso che possa esistere qualcosa di semplice nelle opere di Caravaggio.

Osservandolo con attenzione si coglie, infatti, come il canestro sia precario, sistemato oltre il bordo del tavolo, come alcune foglie siano rinsecchite ed anche la frutta non sia più fresca.

Quanti simboli si possono racchiudere in un semplice cesto di frutta...e siamo solo agli inizi...

Dopo Caravaggio, troviamo Ambrogio Figino con il suo Piatto metallico con pesche e foglie di vite, lo spagnolo Cotan e la milanese Fede Galizia, poi il geniale Paul Cezanne ed il Maestro del Novecento Giorgio Morandi.

Mele, uva, vasi, selvaggina, strumenti musicali che vengono trasformati dai pittori in oggetti pregni di vita e di sentimento...

 


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Le Nature Morte, gli oggetti che prendono vita nei dipinti di Michelangelo, Cotan, Fede Galizia, Baschenis e Giorgio Morandi.